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| "In banca con il fido, il “rosso” costa meno" |
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In alcuni Istituti ha un valore predefinito (il fido standard sul conto Intesa, per esempio è di 1600 euro) oppure varia a seconda del conto corrente: San Paolo, sui conti Multibenefit affida 2.582 euro; Unicredit sul conto Genius dedicato arriva a concedere 10 mila euro. La consistenza dei tassi è molto variabile. Alcune banche arrivano a quasi il 14%, ma si può indicare una media compresa fra l’8% e il 9%. Il conto Fineco risulta il più vantaggioso (3,75%), ma generalmente la banca non eroga fidi, dirottando il consumatore sul prestito personale (che può arrivare fino al 10 euro ma con il 9,95% di tasso nominale). Altre spese da considerare sono quelle d’istruttoria che costano di norma da 0 a 30 euro con addebito trimestrale. Lo scoperto di conto è consigliabile a chi voglia affrontare le proprie spese ricorrenti senza la preoccupazione costante di finire in “rosso” e, dal punto di vista dei tassi, conviene anche rispetto alle carte di credito revolving. La prospettiva, però, dovrebbe essere quella di cercare di tornare in attivo il prima possibile e non va considerato come una formula di finanziamento da finalizzare per l’acquisto di un bene particolare.
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