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"Contro gli sprechi"
 

 


 

Comincia a pensare in euro
Prima di iniziare qualsiasi tattica di risparmio, c’è un passo importante da fare: imparare finalmente a pensare in euro. Un sondaggio svolto in occasione del secondo anniversario della moneta unica europea, introdotta il primo gennaio 2002, ha rivelato che per oltre il 70 per cento degli italiani la lira è ancora l’unica unità di misura. Vuole dire che molti di noi continuano a convertire mentalmente i prezzi. Una pigrizia che si paga, per almeno due motivi:

  1. Pensando in lire si tende a ragionare per unità, relegando i centesimi in secondo piano. Ma i centesimi, nell’età dell’euro, contano. Ricorda che 10 centesimi equivalgono a circa 193 lire, 20 centesimi a 387 lire, 30 centesimi a 580 lire e così via.

  2. Quando converti mentalmente i prezzi moltiplichi per 2.000, anziché per il valore corretto di 1.936,27 lire. Il risultato è che vedi tutto più caro di circa il 3%. E’ ciò che gli esperti chiamano “inflazione percepita”. Per far meglio i conti, fa così:

    • Creati un listino mentale composto di 15 generi che acquisti quotidianamente, dal pane (uno sfilatino costa 0,66 euro) al latte (1,30 euro al litro) e alla benzina (quella verde costa 1,14 euro al litro).

    • Aggiungi cinque prezzi significativi, come il costo di un’automobile, l’affitto e lo stipendio.

    • Imparalo a memoria, senza tralasciare i numeri che ci sono dopo la virgola. Il tuo listino personale, alla lunga sarà il nuovo riferimento per i prezzi che incontrerai ogni giorno. In poche settimane, quasi senza accorgertene, inizierai a pensare in euro.

 

Errori da non fare

  • Ignorare le piccole uscite.
    Un rubinetto che perde può farti consumare oltre sessanta litri d’acqua al giorno. Ma anche le spese da pochi centesimi, dal parchimetro al pacchetto di chewing gum, funzionano allo stesso modo: in poche settimane possono farti bruciare diversi biglietti da 10 euro. Meglio prestarci attenzione.

  • Sopravvalutare le entrate.
    Tutti noi, quando vediamo sull’estratto conto che è stato versato lo stipendio, fatichiamo a pensare a quando saremo agli sgoccioli. Così, alla prima occasione di spesa, non sappiamo valutare se possiamo permettercela oppure no. E’ tendiamo a concedercela. E’ umano. Ma, alla lunga, molto pericoloso.

  • Navigare a vista.
    Hai avuto un bambino? Il tuo partner ha cambiato lavoro e guadagna un po’ meno? In famiglia si deve far fronte ad una malattia? Ci sono situazioni che obbligano spendere di più. Sono imprevisti che, se affrontati con leggerezza, possono davvero costare molto caro. Prendi carta e penna e calcola la quota del tuo budget effettivamente necessaria a coprire le nuove necessità. E imponiti di non superarla. Discuti anche con i tuoi famigliari in quale misura ciascuno dovrà contribuire al nuovo ménage.

  • Cedere all'impulso.
    Dall’offerta “irripetibile” alle seduzioni della moda, i professionisti della vendita sono bravissimi a fare leva sui nostri impulsi non razionali per persuaderci a comprare. Prima di aprire il portafoglio, rifletti. Spesso, quando agiamo di fretta, facciamo gli acquisti peggiori, di cui inevitabilmente ci pentiamo.

  • Fare economie senza obiettivi.
    Contenere le spese è come mettersi a dieta: se l’estate è alle porte, diventa più facile. Priama di iniziare a ridurre le spese, quindi metti nero su bianco quanto vuoi risparmiare e in quanto tempo. Poniti un traguardo realistico e scegli anche un premio che potrai concederti quando lo avrai raggiunto: un paio di scarpe, un week-end, una cena nel miglior ristorante. Rievocarne l’immagine ti aiuterà a vincere le tentazioni e i momenti di sconforto. E di aiuterà a pensare positivo.

 

Le alternative per risparmiare sulle bollette

  • Ottimizza i consumi del riscaldamento

    • Cuocere sempre con il coperchio, abbassare il riscaldamento di mezzo grado o incollare un pannello termoriflettente (lo trovi nei negozi di bricolage) dietro i caloriferi. Sono tre accorgimenti che ti fanno risparmiare fino al 20 per cento d’energia.

    • Ogni autunno, se hai il riscaldamento autonomo, chiama il tecnico per il controllo e la pulizia della caldaia. E’ un obbligo di legge, ma ti assicura anche un taglio fino al 10 percento sui consumi. Con un termostato programmabile (costa sui 40 euro), poi potrai spegnere i caloriferi quando esci e riaccenderli prima del tuo ritorno.

  • Elimina gli sprechi d’elettricità

    • Sostituisci le vecchie lampadine con i nuovi modelli a risparmio energetico. Anche se sono costosi, durano 5 volte di più e consumano fino all’80 per cento in meno.

    • Spegni sempre le lucine di stand- by di tivù, stereo e microonde. La Federconsumatori (www.federconsumatori.it ) ha calcolato che un solo elettrodomestico lasciato in stad-by per 20 ore consuma 200 Kilowatt, pari a 33 euro in più sulla bolletta.

    • Appoggia un foglio di carta alla guarnizione del frigo e chiudi lo sportello: riesci a tirarlo via senza fatica? Stai sprecando energia. Il frigo è uno degli elettrodomestici più dispendiosi. Per risparmiare fino al 25% d’elettricità, devi collocarlo lontano da fonti di calore, tenerlo sbrinato, mantenere pulita la spirale sul retro, mettere al minimo necessario il termostato e non stiparlo di vivande.

  • Paragona le tariffe telefoniche

    • Stai pensando di abbonarti ad una compagnia alternativa? Sul sito www.tariffe.it puoi fare dei confronti e trovare quella più conveniente.

    • Informati sui piani telefonici per il tuo cellulare. Se, per esempio, fai molte telefonate brevi, tieni d’occhio le tariffe con lo scatto alla risposta. E ricorda che puoi cambiare gestore mantenendo il tuo numero.

    • Accetta una formula flat (paghi un fisso mensile, indipendentemente da quanto telefoni) solo se chiami veramente tanto. Ma ricorda che non include chiamate verso i cellulari.

 

I si e i no del conto corrente

Sì alle trattative. Se non si soddisfatta delle condizioni del tuo conto, ricorda che in banca tutto e trattabile. Dalle commissioni ai tassi d’interesse, è un tuo diritto chiedere un trattamento migliore.

No ai contratti tuttofare. Se ti propongono un conto corrente a canone fisso che ti offre benefit extrabancari (come convenzioni con esercizi commerciali, servizi per il tempo libero e così via) valuta bene l’offerta. Potrebbero essere delle agevolazioni per proposte poco competitive.

Sì alla trasparenza. Prima di stipulare qualsiasi contratto, chiedi di avere il foglio informativo analitico. E’ quello che contiene i dettagli delle condizioni. Non accettare scuse, né altri materiali sostitutivi: avere una copia di questo documento è un tuo diritto sancito dalla legge.

No ai costi-sorpresa. Non dimenticare che gli interessi vanno sottratte le tasse: il 27 percento del tasso se si tratta di un conto corrente, il 12,5 percento per quasi tutti gli investimenti. Parlane con la tua banca: questi valori possono erodere (anche di molto) la performance promessa.

 

Assicurazioni e banche

Limita i danni, anzi guadagnaci un po’

  • Cambia istituto
    Oggi esistono anche conti corrente via Internet. Le banche che operano solo su web possono offrirti condizioni più vantaggiose perché sopportano meno costi. Qualche indirizzo: www.iwbank.it, www.bancamediolanum.it, www.fineco.it, www.webank.it. Oppure puoi rivolgerti a Banco Posta, un conto corrente che costa 30,66 euro l’anno (telefono 803160, www.poste.it).

  • Confronta i preventivi
    se l’assicurazione auto è salata, chiedi un preventivo ad una compagnia che opera solo via internet o al telefono. Come Genertel (800202020, www.genertel.it), Linear (800992222, www.genertel.it) o Genialloyd (800999999, www.Genialloyd.it). Oppure raffronta le offerte su www.6sicuro.it (numero verde 800969626).

  • Controlla l'estratto conto
    Analizza le spese che la banca ti addebita. Potresti scoprire di spendere troppo per coperture assicurative, estratti conto a cadenze ravvicinate o carte di pagamento che usi di rado.

  • Investi i tuoi liquidi
    Se i soldi del conto corrente non ti servono subito, investili in un prodotto a basso rischio. Ne riceverai il 2-3% di rendimento utile per coprire le spese. Due classici sono il Conto Arancio (tel. 848852852, www.ingdirect.it) e i pronti contro termine, versione light dei Bot. Durano da uno a sei mesi e si sottoscrivono in una banca a costi ridotti.

  • Usa bene carta e bancomat
    Per evitare spese di commissione, non usare gli sportelli Bancomat degli istituti diversi dalla tua banca. E occhio ai pagamenti con la carta di credito: costano di più di quelli con il Bancomat.

  • Elimina i doppioni
    Ti serve una copertura assicurativa? Potrebbe essere già inclusa fra i servizi del tuo conto corrente, nella quota annuale della carta di credito o nell’iscrizione alla palestra. Prima di spendere, cerca tra le clausole.

 

Il decalogo della spesa intelligente

Per risparmiare su cibo, bevande non devi metterti a dieta. Ma fare la spesa in modo più razionale. Jaques Birouste, un sociologo che ha studiato gli euro-rincari per la Commissione Europea, sostiene che l’inflazione non ha colpito tutti i punti vendita. Vuol dire che, per prima cosa, devi dare la caccia a quelli più convenienti.

  • Fai una lista e seguila fedelmente. Eviterai gli acquisti d’impulso.

  • Trova i sottocosto. Recupera i volantini pubblicitari dei supermercati della tua zona. Potrai individuare al volo le offerte “lo paghi meno di noi”.

  • Non sempre fedele non comprare tutto nello stesso posto: ogni punto vendita ha i suoi articoli più convenienti.

  • Non farti ingannare dagli odori. Non fare la spesa prima di pranzo: rischi comprare molti più alimentari del necessario. E se sei single, non prendere il carrello, così non sarai spinta a riempirlo con qualsiasi cosa.

  • Evita le tentazioni. La disposizione degli articoli non è mai casuale: uova e carne, per esempio sono sempre lontani dall’ingresso. Così, mentre li raggiungi, sei tentata da altri prodotti. Vai dritta alla meta. Ed esplora lo scaffale anche in alto e in basso troverai prodotti più convenienti.

  • Fai la spesa da solo. Fare la spesa con l’amica o con i bambini è piacevole, ma aumenta i rischi d’acquisti poco ragionati.

  • Sfrutta i tuoi punti . Invece dei soliti gadget, converti i punti della tua carta fedeltà in un buono sondo: quasi sempre ci guadagnerai.

  • Compra in stock. Se trovi un’offerta, fai scorta e surgela.
    scegli la frutta di stagione . Scegli la frutta e la verdura di stagione. E’ più sana e meno cara

  • Scegli le cose semplici. Sostituisci merendine, snack o bibite gassate con alternative più naturali. Ogni manipolazione (dall’insalata tagliata e lavata al sugo pronto) ha un costo.

 

Automobile: taglia i costi

  • Studia i percorsi dei mezzi pubblici (trovi le cartine all’Ufficio relazioni con il pubblico della compagnia di trasporto della tua città). Potresti scoprire che, facendo pochi passi in più, incontri la fermata di una linea più veloce.

  • Un’altra soluzione, per la città, si chiama car sharing: una vettura condivisa e sempre disponibile, da prendere quando serve. A Torino, Genova, Bologna, Rimini, Modena, Venezia è in funzione un servizio coordinato dal ministero dell’ambiente (per informazioni Tel.: 848788888 oppure www.icscarsharing.it). Per i percorsi fuori città, inclusi veri e propri viaggi per l’Europa, puoi contattare una Mitfahrzentrale (Agenzia per la condivisione dell’auto). E’ una formula popolarissima nel mondo tedesco, ora presente anche da noi con Drive2Day (www.autostop.it). In questi siti, divisi per destinazione, trovi gli annunci d’automobilisti che cercano passeggeri (e viceversa) per dividere le spese.

Risparmia sulla benzina.
Lo dice uno studio della Commissione europea: con lo stile di guida giusto si risparmia oltre il 20 percento di carburante. Devi ricordarti di:

  • Riscaldare sempre il motore prima di partire;

  • Viaggiare ad una velocità costante, evitando brusche accelerazioni e rapide decelerazioni;

  • Limitare la velocità anche di soli 5 km l’ora;

  • Innestare sempre la marcia più alta possibile;

  • Usare il condizionatore e il riscaldamento solo quando è strettamente necessario;

  • Tenere controllata la pressione delle gomme;

  • Non eccedere nell’aprire i finestrini (l’aria frena l’auto) e disporre e pesi in modo equilibrato sulle quattro ruote. Altrimenti l’auto consuma di più.

 

A casa: fare economia

I programmi che trovi in vendita per il computer costano un salasso. E cedere alla tentazione di copiarli, oltre che illegale, è sempre più difficile e rischioso. Esistono, però, delle alternative alla portata di tutti. Si chiamano free-software, veri e propri cloni dei programmi più famosi Nascono grazie al lavoro di gruppi d’appassionati volontari. Comprarli è legale e, in molti casi, la qualità del prodotto non ha nulla da invidiare ai prodotti commerciali più noti. Dove si trovano? Il modo più semplice è acquistare qualche rivista specializzata: in genere i free-software sono allegati con un CD Rom. Oppure, con un po’ di pazienza e d’abilità scaricarli direttamente da Internet.

Ecco i più famosi.

  • Office. E’ il programma che serve per scrivere, fare i conti, realizzare presentazioni di progetti, e disegnare. Tutto senza spendere un centesimo e con perfetta compatibilità con i file più diffusi. Basta scaricare OpenOffice: www.openoffice.org.

  • Grafica. L’alternativa gratuita ai programmi più blasonati si chiama Gimp. Puoi scaricarlo, anche nella versione italiana, dal sito www.gimp.org

  • Sistema Operativo. Fra windows e Mac il terzo incomodo gratuito è Linux. Una volta era roba da “smanettoni” appassionati che passano le giornate al computer. Oggi, invece, basta un amico esperto per riuscire ad installarlo. Dopodichè si usa senza quasi notare le differenze rispetto ai due sistemi operativi più famosi. Lo trovi su www.mandrakelinux.com

  • Antivirus. AGV Antivirus (www.grisoft.com) e Antivir (www.free-av.com) sono due programmi commerciali per proteggere il computer. Ma vengono offerti gratis per l’uso privato.

 

Compagnie telefoniche, banche, acconciatura, cerchi casa…

Se passi ad una compagnia telefonica alternativa (Infostrada, Tele2, Fiscali) puoi comunque sfruttare i minuti di conversazione che Telecom Italia regala indistintamente a chi paga il canone. Basta comporre il 1033 prima del numero con cui vuoi entrai in comunicazione e potrai contare su un’ora d’urbane e mezz’ora d’interurbane a costo zero a bimestre. Approfittane nelle ore centrali del giorno quando pagheresti di più perché gli scatti sono più elevati.

Chiedi alla tua banca la domiciliazione d’utenze e uscite ricorrenti come l’affitto e il mutuo. Le bollette saranno pagate automaticamente l’ultimo giorno utile, eviterai la coda in posta e, soprattutto, risparmierai il costo del bollettino (un euro), perché molte banche non richiedono commissioni.

Un’acconciatura da diva di Hollywood senza spendere un centesimo? Basta telefonare ad una scuola per parrucchieri (le trovi sulle Pagine Gialle) e rendersi disponibili. Questi istituti sono spesso alla ricerca di “modelle” per saggi dei propri allievi. E rilassati: la tua acconciatrice sarà ansiosa quanto te di fare bella figura.

Un appartamento a San. Francisco, un pied-à-terre in Costa Azzurra o un cottage fra i fiordi norvegesi. Sono a tua disposizione e rigorosamente gratis. Con l’home Exchange, durante le vacanze puoi scambiare il tuo appartamento con i tanti stranieri desiderosi di visitare il Belpaese. Per valutare le offerte, clicca l’indirizzo www.home-exchange-holidays.com (il sito è consultabile anche in italiano).

Cerchi casa? C’è una formula che ti permette di comprarla con uno sconto medio del 20 percento e senza le spese per il notaio. Puoi partecipare alle aste giudiziarie: sono indette regolarmente dai tribunali e, grazie alla maggiore trasparenza, oggi offrono buone chance anche ai comuni cittadini. Gli immobili in vendita sono indicati dal Bollettino delle aste giudiziarie. Li trovi anche su internet ai seguenti indirizzi: www.asteannunci.it, www.assoedilizia.mi.it.

 

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