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TUTTO SULL’ELETTROSMOG
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Cos’è L’elettrosmog
è il termine che identifica l’inquinamento
elettromagnetico.L’allarme nasce dai possibili rischi
all’esposizione di campi elettromagnetici
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I numeri Sono
60 mila le antenne che irradiano programmi radio e televisivi in
Italia, 10 mila le stazioni radio base per la telefonia cellulare.
Gli italiani ad alto rischio, sottoposti a livelli di emissione
superiore a 0,5 microtesla, sono oltre 200 mila. Di questi, la metà
subisce livelli superiori a 1 microtesla
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La normativa Il
14 febbraio del 2001 la Camera ha approvato in via definitiva la
legge quadro sull’elettrosmog. La normativa stabilisce però
solo principi e indirizzi. Per completarla il Ministero
dell’Ambiente deve emanare una serie di decreti attuativi entro
due mesi dalla pubblicazione (8 marzo)
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I pericoli
Al di sopra degli
0,5 microtesla, secondo alcuni studi, aumenta fortemente il
rischio di contrarre la leucemia nei bambini e tumori negli
adulti. Secondo l’Istituto superiore della Sanità, sono 25 mila
i bambini che vivono in ambienti a rischio
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Le regole La
legge concede 10 anni di tempo per risanare gli elettrodotti fuori
legge. Per quanto riguarda gli impianti radiotelevisivi il termine
concesso è di due anni. Sono previste sanzioni da 2 a 600
milioni, la sospensione o la revoca della licenza.
ELETTROSMOG
Ecco
le scuole, gli asili e i parchi in prossimità di linee
telefoniche ad alta
tensione espressi in percentuale e divisi per regione :
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regione
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percentuale
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Siti
a rischio
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Valle d’Aosta
Piemonte
Lombardia
Provincia di Trento
Provincia di Bolzano
Friuli Venezia Giulia
Veneto
Liguria
Emilia Romagna
Toscana
Umbria
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Calabria
Basilicata
Puglia
Sicilia
Sardegna
totale
|
-
36,5
56,2
63,6
94,8
35,6
49,5
-
50,0
30,3
50,0
51,2
-
7,5
-
53,3
2,6
17,5
68,6
1,5
-
|
5
94
0
74
24
21
95
-
84
-
19
15
-
-
-
-
20
6
7
-
-
464
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(in corsivo la percentuale dei comuni
che hanno risposto)
LE CONCLUSIONI DEI SAGGI
1)
Nessun studio ha dimostrato che ci siano effetti sanitari
negativi a livello di esposizione, alle onde elettromagnetiche, al
di sotto di quelli stabiliti dalle linee guida internazionali
2)
Gli studi epidemiologici non hanno trovato evidenze
convincenti che l’utilizzo dei telefoni cellulari aumenti il
rischio di cancro.
3)
Viene raccomandato inoltre, di rivedere la legge quadro
36/01 con l’abolizione dei valori di attenzione e degli
obbiettivi di qualità con il mantenimento dei limiti di
esposizione.
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