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LA GIUSTIFICAZIONE PER L’ASSENZA A SCUOLA SARA’ CONTROLLATA
La
“giustificazione” del genitore per l’assenza del
figlio a scuola non fa sempre testo e sarà soggetta a
verifica da parte dei dirigenti scolastici. Lo ha stabilito
il decreto ministeriale n. 489/2001, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale del 12 aprile, che ha riscritto le norme
relative alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo
scolastico, del quale rispondono “i genitori dell’obbligato
o chiunque a qualsiasi titolo ne faccia le veci”. Nel
corso dell’anno i responsabili delle istituzioni
scolastiche sono tenuti non solo a verificare periodicamente
la frequenza degli studenti assoggettati all’obbligo, ma
anche “ad effettuare i necessari riscontri delle cause
giustificative delle eventuali assenze”. In caso di
persistenza di assenza ingiustificate, i medesimi
responsabili devono avvertire le autorità comunali, le
quali emetteranno un “ammonimento” nei confronti dei
genitori invitandoli ad ottemperare alla legge. Ma non è
chiaro come faranno a controllare le giustificazioni del
genitore.
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