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| "Figli fuori casa, reddito insufficiente per quasi 11 milioni" |
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Lo rileva l'Istat, che ha reso noto i dati sulla parentela e reti di solidarietà, indagine svolta nel novembre 2003. In 3 casi su 4 (76,7%) le difficoltà sono state superate ma permangono per il 23,3%, circa 2 milioni e 500 mila persone. Il 53,7% di chi ha risolto difficoltà economiche l'ha fatto senza aiuto, il 22% grazie ad un prestito (più uomini che donne), il 14,3% con un regalo. Nel 43% dei casi, le persone aiutate hanno ricevuto il denaro dai genitori; nel 23,2% dai suoceri. I disagi raggiungono il 28,4% alla nascita di un figlio. Sui giovani, dai 18 ai 34 anni, incidono maggiormente le motivazioni riguardanti il reddito (54,4%), la disoccupazione (26,1%), la nascita di un figlio (10,5%) e l'acquisto o l'edificazione di una casa (10,3%). Le difficoltà legate al reddito, che si attenuano nelle età intermedie, crescono nuovamente dopo i 64 anni (47,5%). Rispetto ai sessi, le donne mostrano più difficoltà legate al reddito (45,6%), alla nascita di un figlio (8,5%), al decesso di un familiare (8%), alla separazione o divorzio (6%); al contrario, gli uomini indicano maggiormente motivi riguardanti la disoccupazione (21,2%), la malattia propria o di un familiare (9,9%), l'avvio di un'attività lavorativa (8,2%). Le persone ancora in difficoltà, l'Istat sottolinea che per il 72,3%, poco più di un milione e 800 mila individui, il disagio dura da oltre 3 anni
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