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"Meglio i giocattoli con il marchio di sicurezza"
 

Se non c’è l’etichetta con tutte le indicazioni di legge è meglio non comprare il giocattolo, probabilmente non è sicuro. Le indicazioni, da riportare in modo leggibile, indelebile e in lingua italiana, sono le seguenti:

  • La marcatura CE, con cui il fabbricante attesta la conformità del giocattolo alle prescrizioni di legge. Tuttavia, bisogna tenere presente che la marcatura CE non è un marchio di qualità e di sicurezza. E’ un’attestazione apposta dal costruttore sul rispetto dei requisiti essenziali contenuti nelle direttive europee, un’ autocertificazione che può anche non essere attendibile quando il costruttore non è serio e affidabile. E’ opportuno quindi non accontentarsi della marcatura CE, ma scegliere giocattoli con un marchio di sicurezza come IMQ che garantisce che il prodotto è stato controllato nelle varie fasi di produzione da un ente certificatore.

  • Il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, più l’indirizzo del fabbricante o del responsabile dell’immissione sul mercato.

  • Le istruzioni d’uso.

  • Le fasce di età a cui è destinato il giocattolo e le eventuali precauzioni d’uso per il montaggio e manutenzione.

  • La scritta “Attenzione: da usare sotto la sorveglianza di adulti”, nel caso in cui il giocattolo riproduca un apparecchio destinato a adulti o nel caso di giocattoli che contengono prodotti chimici.

  • Eventuali avvertenze specifiche legate al tipo di giocattolo, quale “attenzione: non adatto ai bambini di età inferiore a 36 mesi”.

Comunque è l’età del bambino il primo criterio da prendere in considerazione per la scelta di un giocattolo sicuro. Infatti, un giocattolo può essere considerato sicuro per un bambino di 10 anni, ma non per uno di 2. Ecco perché i produttori hanno l’obbligo di indicare su tutti i giochi la fascia di età a cui il giocattolo è destinato. In questo modo si ha la certezza che esso sia adeguato alla stadio di crescita e di sviluppo del bambino e che sia sicuro per quella specifica fascia di età. Se una scimmiotta o un cavallino di peluche porta la scritta “non adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi” è bene non acquistarlo perché nasconde potenziali rischi che, all’osservazione di un profano, non sono evidenti, ma che sono stati dimostrati dai test eseguiti.

Prima di regalare un giocattolo a un bambino, soprattutto se ha meno di 36 mesi è importante accertarsi di altri particolari importanti.

  • Le varie parti del giocattolo nel suo insieme, così come i singoli componenti in cui lo si può smontare, non devono essere appuntiti o presentare spigoli.

  • Non deve avere bordi taglienti

  • Le parti scomponibili devono essere sufficientemente grandi e, comunque, avere un diametro non inferiore a cm 3,17 in modo da evitare che il bambino, se dovesse metterle in bocca, rischi di soffocamento.

  • I peluche non devono avere il pelo lungo: il bambino potrebbe strapparlo ed ingoiarlo.

  • Gli occhi, il naso e i capelli di un orsacchiotto o di una bambola devono essere resistenti allo strappo.

  • Le cuciture dei pupazzi imbottiti devono essere solide in modo da evitare la fuoriuscita del materiale dell’imbottitura.

  • I vestiti della bambola, il tessuto di un pupazzetto e qualsiasi altro materiale usato per il giocattolo non deve rilasciare il colore.

  • Il tessuto di cui è composto non deve avere fili di cucitura molto lunghi e bottoni che si stacchino facilmente.

  • Il suono che emette non deve essere troppo forte: i bambini hanno un udito più sensibile di quello degli adulti.

  • Non deve avere cordicelle, spaghi e lacci che superino i 20 cm: il bambino potrebbe correre il rischio di strozzarsi.

  • Tutti i giocattoli meccanici devono essere costruiti in modo tale che gli ingranaggi non siano mai accessibili anche per il bambino più curioso.

  • Fucili, pistole e altre armi giocattolo devono aver la punta arrotondata.

  • Se il gioco è elettronico, le pile non devono essere accessibili. Quindi, il comparto delle batterie deve essere ben chiuso da viti.

A proposito dei giocattoli che funzionano ad energia elettrica, va ricordato che sono i più venduti, con un fatturato di circa 400 milioni di euro nel 2003, su un totale di 1285 milioni. Il comitato europeo di normazione elettrotecnica (CENELEC) ha elaborato prescrizioni specifiche, da aggiungere a quelle stabilite per gli apparecchi elettrici in genere, prescrizioni che sono state recepite dal Comitato elettronico italiano (CEI) e che formano oggetto delle prove cui l’IMQ sottopone i giocattoli elettrici al fine di verificarne la rispondenza alle norme di sicurezza in materia.

Per collaudare un giocattolo elettrico, sono circa 300 le prove e le verifiche effettuate dall’ IMQ. Si verifica, ad esempio, che le parti di tensione siano protette in modo che anche il bambino più curioso non possa toccarle; che i materiali impiegati non possono danneggiarsi a causa del calore o bruciare violentemente; che il giocattolo abbia una resistenza meccanica tale da escludere rotture inaspettate e pericolose; che non abbia spigoli e bordi che non possano ferire il bambino o parti che possano essere inghiottite, ecc.

La tensione nominale di alimentazione dei giocattoli elettrici non deve essere superiore a 24 volt, ossia entro valori non pericolosi. Inoltre, il componente fondamentale nei giocatoli elettrici a 24 volt è il trasformatore, che serve per ridurre la tensione da 230 a 24 volt e che deve essere anch’esso costruito in modo tale che l’isolamento sia adeguato per impedire che, in caso di guasto, si abbia la tensione di 230 volt sulla presa a 24 volt. Quando, ad esempio, si acquistano le piste per le macchinine elettriche o i trenini, il trasformatore è compreso nella confezione. In altri casi, invece, esso viene acquistato separatamente. In entrambi i casi, è di fondamentale importanza che rechi il marchio IMQ.

 

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