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| "Meglio i giocattoli con il marchio di sicurezza" |
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Se non c’è l’etichetta con tutte le indicazioni di legge è meglio non comprare il giocattolo, probabilmente non è sicuro. Le indicazioni, da riportare in modo leggibile, indelebile e in lingua italiana, sono le seguenti:
Comunque è l’età del bambino il primo criterio da prendere in considerazione per la scelta di un giocattolo sicuro. Infatti, un giocattolo può essere considerato sicuro per un bambino di 10 anni, ma non per uno di 2. Ecco perché i produttori hanno l’obbligo di indicare su tutti i giochi la fascia di età a cui il giocattolo è destinato. In questo modo si ha la certezza che esso sia adeguato alla stadio di crescita e di sviluppo del bambino e che sia sicuro per quella specifica fascia di età. Se una scimmiotta o un cavallino di peluche porta la scritta “non adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi” è bene non acquistarlo perché nasconde potenziali rischi che, all’osservazione di un profano, non sono evidenti, ma che sono stati dimostrati dai test eseguiti. Prima di regalare un giocattolo a un bambino, soprattutto se ha meno di 36 mesi è importante accertarsi di altri particolari importanti.
A proposito dei giocattoli che funzionano ad energia elettrica, va ricordato che sono i più venduti, con un fatturato di circa 400 milioni di euro nel 2003, su un totale di 1285 milioni. Il comitato europeo di normazione elettrotecnica (CENELEC) ha elaborato prescrizioni specifiche, da aggiungere a quelle stabilite per gli apparecchi elettrici in genere, prescrizioni che sono state recepite dal Comitato elettronico italiano (CEI) e che formano oggetto delle prove cui l’IMQ sottopone i giocattoli elettrici al fine di verificarne la rispondenza alle norme di sicurezza in materia. Per collaudare un giocattolo elettrico, sono circa 300 le prove e le verifiche effettuate dall’ IMQ. Si verifica, ad esempio, che le parti di tensione siano protette in modo che anche il bambino più curioso non possa toccarle; che i materiali impiegati non possono danneggiarsi a causa del calore o bruciare violentemente; che il giocattolo abbia una resistenza meccanica tale da escludere rotture inaspettate e pericolose; che non abbia spigoli e bordi che non possano ferire il bambino o parti che possano essere inghiottite, ecc. La tensione nominale di alimentazione dei giocattoli elettrici non deve essere superiore a 24 volt, ossia entro valori non pericolosi. Inoltre, il componente fondamentale nei giocatoli elettrici a 24 volt è il trasformatore, che serve per ridurre la tensione da 230 a 24 volt e che deve essere anch’esso costruito in modo tale che l’isolamento sia adeguato per impedire che, in caso di guasto, si abbia la tensione di 230 volt sulla presa a 24 volt. Quando, ad esempio, si acquistano le piste per le macchinine elettriche o i trenini, il trasformatore è compreso nella confezione. In altri casi, invece, esso viene acquistato separatamente. In entrambi i casi, è di fondamentale importanza che rechi il marchio IMQ.
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