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"Il latte e i derivati"
 


I numeri

13,2 miliardi di euro

Giro d’affari settore lattiero caseario

2.000

Le aziende di trasformazione

50.000

Gli allevatori di razze da latte

29.000

Gli addetti

133 milioni

I quintali il latte lavorato ogni anno di cui:

30,2 milioni di quintali
DI LATTE ALIMENTARE;

9,9 milioni di quintali
DI FORMAGGI;

1,7 milioni di quintali
YOGURT E ALTRI LATTI FERMENTATI;

1,4 milioni di quintali
DI BURRO;

1 milioni di quintali
DI ALTRE PRODOTTI A BASE DI LATTE

1.050 milioni di euro

Valore dell'esportazione

Il latte fresco in Italia

  • -4% riduzione del consumo nel 2003;

  • -23% riduzione del consumo dal 1998;

  • 15 litri procapite il consumo annuo;

  • 500 milioni di euro il fatturato nel 2002.

Dei 23 milioni di quintali di consumo il 40% è quello fresco.

Ogni italiano beve mediamente 15 litri di latte fresco all'anno, ma il consumo è sceso negli ultimi 5 anni del 20%. Ogni giorno gli italiani acquistano 2,5 milioni di confezioni di latte fresco mentre il valore annuale delle vendite al dettaglio è di 1,2 miliardi di euro. Intanto dalla prossima settimana s'intensificheranno i controlli per verificare se nelle confezioni e' indicato il luogo di mungitura o di provenienza così come prevede la legge entrata in vigore il 7 giugno.

Le confezioni di latte fresco dovranno indicare il luogo di provenienza sull'etichetta per tutelare il prodotto italiano. Lo ha riferito oggi Coldiretti in un comunicato. Dal 7 giugno entra infatti in vigore il decreto ministeriale del 14 gennaio 2005 che obbliga i produttori a indicare sulle etichette del latte fresco il luogo di provenienza della stalla di mungitura e non solo quello dello stabilimento di confezionamento.

La violazione di tale obbligo sarà sanzionata con una multa compresa tra i 1.600 e i 9.500 euro.

L'associazione agricola sostiene che un'etichetta trasparente contribuirà a fare chiarezza sul latte commercializzato in Italia, dopo che nel 2004 sono salite a 17 milioni di quintali le importazioni di latte sfuso (+3%) proveniente da mucche "straniere", che viene poi lavorato e trasformato in formaggi, yogurt e latte alimentare con la definizione "Made in Italy".

Il risultato è stato raggiunto, ha affermato Coldiretti, grazie alla raccolta di un milione di firme, promossa dall'associazione, a sostegno dell'indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine dei prodotti alimentari, alla quale hanno aderito associazioni di consumatori, ambientalisti, nutrizionisti e rappresentanti delle istituzioni.

Nel 2004, secondo l'associazione agricola, il 2004 è stato il peggior anno per il consumo di latte fresco degli ultimi cinque con un calo degli acquisti delle famiglie nell'ordine dello 0,5% sui circa 2,5 milioni di confezioni di latte fresco vendute ogni giorno. Segnali positivi invece hanno mostrato i primi mesi di quest'anno grazie a un aumento del consumo domestico di latte fresco dell'1,7%.

D'altro canto, ha precisato la Coldiretti, il prezzo del latte che si quadruplica nei vari passaggi dal produttore al consumatore, dai 32 centesimi all'origine agli oltre 1,36 euro al litro nei punti vendita, sarà più facilmente monitorabile grazie al nuovo provvedimento sull'etichetta d'origine.

 

Il latte U.H.T. in Italia

Latte trattato ad alte temperature e imbustato  in contenitori sterili, ha una conservazione a  temperatura ambiente di 3 mesi.

  • 760.519.000 euro il valore del mercato;

  • 896 milioni di litri il volume del mercato;

  • + 8,9% la dinamica dei consumi in valore;

  • +4,3% la dinamica dei consumi in volume;

  • 60 litri procapite i consumo annuo.

 

Le razze da latte più diffuse in Italia

  • Frisona: deve il suo nome alla regione di origine (la Frisia olandese), è la più diffusa nel mondo.

  • Pezzata rossa: dalle Alpi Bernesi (Simmenthal) si è diffusa in molti paesi europei.

  • Bruna: incrocio tra la bruna alpina, autoctona della svizzera centrale e l’americana brown swiss.

  • Jersey: prende il nome da un’isola nella manica ed è affine alle razze della Bretagna e della Normandia.

 

Consumo (procapite) di latte nel XX Secolo

1910: 34 litri 1950: 54 litri 1970: 67 litri
1990: 83 litri 2000: 75 litri  

 

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