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| "Lavoro: il 90% degli europei vuole cambiare entro 6 mesi" |
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Inglesi, italiani e austriaci sembrano essere i più insoddisfatti della propria situazione lavorativa. Per l'Italia hanno partecipato all'indagine 1.385 lavoratori, il 57,1% dei quali (secondo dato in Europa, ben oltre la media del continente) si è dichiarato pronto a cambiare lavoro prestissimo, mentre il 19,7% si è detto soddisfatto per tutto, escluso il salario. Seguono coloro che aspettano fiduciosi un cambiamento in meglio (13,9%). Coloro che non si possono proprio lamentare sono il 5,1% e il restante 4,2% è composto da chi si lagna soltanto degli straordinari non retribuiti. Ma qual è il ritratto dell'utente di Monster, che presumibilmente corrisponde a quello di chi ha partecipato alla survey? Per il 60% si tratta di uomini, 40% donne. L'età è estremamente varia, ma la maggior densità si registra tra i 25 e i 35 anni, e l'esperienza professionale tra i 2 e i 5 anni di lavoro. Per la maggior parte, gli utenti di Monster sono laureati, e residenti nei grandi centri urbani. Solo l'11% dei lavoratori italiani non sarebbe disposto a cambiare Paese per migliorare la propria situazione professionale. Segno che i lavoratori sono certamente più dinamici che in passato (d'altronde, ormai si cambia lavoro mediamente ogni 5 anni e non ogni 20 come accadeva negli anni '60), ma segno anche che indubbiamente esistono problemi che rendono non piacevole la situazione lavorativa per molti italiani".
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