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Roma, valanga record di contravvenzioni a una cittadina. Le era stata rubata
la targa ed ha esposto il permesso per l'accesso nella zona a traffico
limitato. Ma i rilevatori che 'leggono' i permessi sono stati sostituiti da un
sistema di lettura delle targhe Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Automobilista
romana derubata dai ladri della propria targa e massacrata dal Comune con una
valanga di contravvenzioni.
Con una punta di vero record mondiale: 8 in meno di mezz'ora. Senza poter
esporre il suo caso né al Comune, né ai vigili, né alla STA, la società che
gestisce il sistema di controllo ottico dei varchi di accesso al centro
storico.
E' successo a C. F., residente nel centro di Roma. In seguito al furto della
targa della sua macchina e alla conseguente nuova immatricolazione, ha
circolato per circa un mese esponendo, in attesa di una nuova macchina, il
permesso per l'accesso della ZTL (a suo nome e con la vecchia targa) e,
insieme, il certificato di cambio di targa. Sulla sua vettura era comunque
installata l'"unità di bordo", l'apparecchio tipo "telepass" che avrebbe
dovuto, come scritto sul sito internet della STA, escludere automaticamente le
macchine autorizzate dalla lettura ottica della targa ai varchi di accesso.
C. F. ha scoperto invece che da qualche tempo le "unità di bordo" non sono più
in funzione, sostituite da un sistema di lettura ottico delle targhe. A sua
insaputa e senza alcuna contestazione personale, ha totalizzato più di cento
contravvenzioni (e forse ancora altre ne arriveranno) tutte per la stessa
infrazione: accesso non autorizzato alla ZTL. Molte sono state prese in un
unico giorno, spesso a distanza di pochi minuti, passando attraverso varchi in
sequenza. Anche 8 contravvenzioni in venti minuti, mentre cercava parcheggio
intorno a un isolato. Entrare e uscire dalla ZTL dà luogo non a un'unica
infrazione, ma a due (i due passaggi al varco). E cosi' via.
C. F. ha cercato di capire a chi si poteva rivolgere. Un tempo esisteva un
Ufficio Contravvenzioni del Comune, con funzioni di consulenza per problemi
del genere, ma non è riuscita a trovarne traccia. Telefonando al call center
del Comune di Roma (060606) le è stato suggerito di rivolgersi alla STA.
All'ufficio contravvenzioni della STA le hanno detto che la loro
responsabilità si fermava agli errori di lettura ottica delle targhe e
consigliato di chiedere alla Polizia Municipale: comunque, per quanto ne
sapevano loro, non esisteva altro modo per contestare la multa del ricorso al
Giudice di Pace o al Prefetto. Questa informazione è stata confermata dalla
Polizia Municipale senza ulteriori chiarimenti. In pratica, C.F. non ha potuto
discutere con nessuna istituzione o ufficio il suo assurdo caso e i suoi molti
dubbi. Quale è la differenza tra il ricorso al Giudice di Pace e quello al
Prefetto? E' possibile fare un unico ricorso per più contravvenzioni o va
fatto un ricorso per ogni multa (ogni ricorso al Giudice di Pace va consegnato
in cinque copie!)? Esiste un ufficio che possa aiutare nella stesura del
ricorso? Esistono sentenze che abbiano affrontato questo problema?
Non è riuscita a trovare nessuno a cui rivolgersi per avere delle
indicazioni...
Vale osservare, tra l'altro, che in alcuni comuni, come Firenze, dopo un certo
numero di infrazioni la Polizia Municipale si mette telefonicamente in
contatto diretto con il cittadino, per avvisarlo di quanto sta succedendo.
C. F. è registrata come utente identificato nel sito internet del comune di
Roma con numero di cellulare e indirizzo e-mail: sarebbe bastato un messaggio
di posta elettronica...
Inoltre è da ricordare (sito STA, pagina aggiornata al 7 luglio di
quest'anno) che, secondo la STA, il sistema "Iride" fotografa le automobili
che non sono dotate di "Unità di Bordo" (il nuovo permesso elettronico fornito
gratuitamente ai residenti e, se richiesto, ai portatori di
handicap) durante l'attraversamento dei 22 varchi di accesso alla Z.T.L..
Uno specifico sistema informatico, presso la Centrale di Controllo del
Traffico della S.T.A., confronta comunque le targhe dei veicoli fotografati
con l'elenco delle targhe aventi diritto all'accesso, escludendo
automaticamente dal procedimento sanzionatorio le targhe autorizzate. Solo a
questo punto le targhe dei veicoli in ipotesi di violazione vengono segnalate
all'Ufficio Contravvenzioni del Comune.
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