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07 Set
2004 (AGI)
PREZZI:
CONSUMATORI, RISCHIO AUTUNNO CALDO, SERVE TERAPIA URTO
Rischio "autunno caldo" per i prezzi. I consumatori
tornano a lanciare l'allarme sul caro-vita.
Chiedono al
governo, al quale hanno chiesto il 31 agosto un incontro, una "terapia d'urto"
per contrastare gli aumenti speculativi e per contenere quelli pur
giustificati. In assenza di interventi per contenere gli effetti dell'aumento
del prezzo del petrolio, "si rischia di innescare una nuova pericolosa spinta
inflazionistica ed una ulteriore caduta dei consumi a seguito del minor potere
d'acquisto delle famiglie", hanno scritto al premier Silvio Berlusconi e ai
ministri Siniscalco e Marzano.
Le associazioni, che hanno indetto per il 16 settembre una giornata di
protesta invitando i consumatori a boicottare distributori di benzina, negozi,
ristoranti, pizzerie, professionisti che hanno attuato aumenti speculativi,
chiedono "interventi immediati e misure strutturali" per contrastare il
caro-vita, boicottando i negozi che aumentano i prezzi ingiustificatamente, e
chiedono a Governo e Parlamento un pacchetto di misure urgenti e incisive, a
costo zero per lo Stato, nel settore del commercio e delle libere professioni,
abolendo, ad esempio, le regolamentazioni più aspre, i tariffari minimi per
tutti gli ordini professionali e le discipline rigide in fatto di accesso.
Una riduzione delle accise dei carburanti; l'esposizione visibile dei prezzi
della benzina presso i distributori; il congelamento dei prezzi di un paniere
di prodotti a larga diffusione fino al primo semestre 2005; la
liberalizzazione delle licenze per gli esercizi commerciali; l'aumento del
numero dei beni e dei servizi da portare in detrazione del reddito, dando così
un contributo alla lotta all'evasione fiscale.
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