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| "Ecco cosa si pensa al volante" |
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Il sondaggio dice che oltre un milione automobilisti inglesi pensano al sesso piuttosto che alla strada e alle automobili che sono davanti. Ma il sesso non è il pensiero principale: nella particolare classifica di More Than, è solo al terzo posto. Milioni di britannici pensano, infatti, per prima cosa al lavoro: problemi, angosce, preoccupazioni, smanie di carriera. Al secondo posto c’è la famiglia: mogli, mariti, figli e genitori. Poi il sesso. La ricerca dice che gli automobilisti ammettono di essere concentrati sull’auto, le ruote e la strada per meno del 75% del tempo che trascorrono al volante. I minuti (o ore) restanti sono così distribuiti: 3,2 milioni di inglesi portano la loro testa in ufficio per pensare al lavoro; due milioni la portano a casa per pensare alla famiglia; 1,2 milioni la portano in camera da letto, dove c’è un lui o una lei invitante. Sesso, quindi. «L’abitudine di non concentrarsi sull’asfalto sta portando gli automobilisti a rischiare sempre di più», dice Lisa Dorn, direttrice del centro ricerche sulla guida della Cranfield University. «Consola solo il fatto che gli automobilisti si rendono conto dei pericoli a cui vanno incontro con questo atteggiamento». Il sondaggio, condottosi 4.497 persone dalla società Sky Living per MoreThan, rivela anche che l’11% dei guidatori abitualmente guida fuori dal limite di velocità. E poi al volante l’automobilista odia gli atteggiamenti di guida degli altri: i peggiori sono quelli che si piazzano dietro appiccicati, detestati dal 28% degli automobilisti.
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