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"Aggiornati i codici di avviamento postale"
 

 

POSTE ITALIANE, che operano in regime di monopolio riguardo alla consegna della corrispondenza, senza alcun preavviso, hanno cambiato in modo massiccio i Codici di Avviamento Postale.

Prima di tutto occorre ricordare che è obbligatorio nell'indirizzo inserire il Codice di Avviamento Postale in modo esatto.

Poi occorre ricordare che l’ultima edizione del CAP risale al 1997, quindi, alle POSTE ITALIANE SpA sono occorsi 9 anni per adeguarli mentre le stesse POSTE ITALIANE SpA chiedono di adeguarci al loro sistema ogni 6 mesi pena il ritardo o la non consegna della corrispondenza.

 

Le POSTE ITALIANE SpA hanno cambiato i Codici di Avviamento Postale in 79 comuni, circa 2600 frazioni di cui circa 250 frazioni ubicate in circa 40 capoluoghi di provincia assumono lo stesso CAP della città, circa 2000 frazioni ubicate in circa 1000 comuni assumono lo stesso CAP del comune e circa 350 altre frazioni cambiano CAP, pur senza assumere quello del comune.

Un rapido calcolo evidenzia che, se rispetto al numero totale delle strade pari a circa 65.000 cambia i Codici di Avviamento Postale nella percentuale del 10%, ben 6.500 strade sono oggetto del cambiamento dei Codici di Avviamento Postale. Ora, per esempio, proviamo a moltiplicare, considerando anche solo 100 famiglie per strada, e avremo ben 650.000 indirizzi ai quali dover aggiornare i Codici di Avviamento Postale.  Un lavoro enorme a carico di Società, Enti pubblici e Associazioni che hanno grandi banche dati e che sarà scaricato sui cittadini sottoforma di aumento tariffe e quote sociali.

 

La novità eclatante è che le POSTE ITALIANE SpA dichiarano che la banca dati del CAP è di loro proprietà, quindi, ci è imposta ma i relativi files dei Codici di Avviamento Postale non sono più scaricabili gratuitamente da Internet.

 

Altra novità eclatante è che le POSTE ITALIANE SpA aggiorneranno i Codici di Avviamento Postale con frequenza annuale e semestralmente verranno pubblicati i soli aggiornamenti relativi alla toponomastica (le nuove strade per le 27 città multiCAP, i nuovi Comuni istituiti, le nuove Frazioni, le variazioni delle denominazioni di Comuni e Frazioni e Strade,etc).

Ecco cosa costa essere aggiornati:

  • licenza d’uso per un anno, con 1 aggiornamento semestrale, con il pagamento di 1.200 euro IVA inclusa (oltre 2 milioni delle vecchie lire italiane)

  • licenza d’uso per due anni, con 3 aggiornamenti semestrali, con il pagamento di 1.800 euro IVA inclusa (oltre 3 milioni e mezzo delle vecchie lire italiane)

Risulta ovvio che per cambiare e/o modificare i Codici di Avviamento Postale le Aziende, Associazioni, Enti Pubblici che hanno grandi banche sono costrette a modificare i loro sistemi di registrazione indirizzi nonché ad acquistare da POSTE ITALIANE gli aggiornamenti semestrali, scaricando tutti i costi e gli oneri sui clienti e/o associati.

Questa situazione è accettabile in un Paese Civile?

 

Le POSTE ITALIANE SpA hanno previsto che il libricino dei CAP costa 4,90 euro (oltre 8.000 delle vecchie lire italiane e prima ci si poteva pranzare) e il CD costa 6,90 euro (oltre 12.000 delle vecchie lire italiane e ci si poteva far cena).

 

Un favoloso AFFARE per le POSTE ITALIANE SpA mentre per l’utente ulteriori costi (ieri annullamento della tariffa di posta ordinaria, oggi acquisto del libro o CD o licenza), oneri (aggiornamento della banca dati).

 

In tutti questi cambiamenti le POSTE ITALIANE non attivano alcun cambiamento nel servizio per garantire al cliente che vuole monitorare le consegne delle corrispondenze la tracciabilità.

 

Le POSTE ITALIANE SpA, bontà loro, ci informano che è possibile conoscere gratuitamente i Codici di Avviamento Postale ma occorre accedere al loro sito Internet (un costo per l’utente) oppure chiamare il loro numero verde 803 160 (un onere per l’utente visto che occorre scoprire quale tra le opzioni che sono comunicate in automatico è quella relativa alla ricerca di un Codice di Avviamento Postale. Opzione che non è annunciata dalla voce in automatico e che solo diversi tentativi digiti prima l’opzione 1 poi la subopzione 3 e finalmente parli con un operatore) oppure recarsi in un ufficio postale (onere una bella coda). Le POSTE ITALIANE SpA dichiarano che “ciò garantisce in maniera assoluta la pubblicità dei dati”.

 

Abbiamo estratto i dati il 31 ottobre 2006 da http://www.poste.it/postali/cap/novita.shtml e http://www.poste.it/postali/cap/faq.shtml .

 

Il numero civico

Le POSTE ITALIANE SpA hanno imposto che il numero civico deve essere inserito dopo la via e non prima come avviene in altre Nazioni.

Ciò pare una quisquilia invece è determinante per una sicura consegna da parte del postino.

Vale ricordare che il numero civico inserito dopo la via, nei casi di nomi lunghi, può NON rientrare nella finestra della busta, rendendo impossibile la consegna a quel postino che non vuol manomettere la busta.

Al contrario, mettendo il numero civico prima del nome della via, determina che la finestra della busta può oscurare solo parte del nome della via ma (sia il Codice di Avviamento Postale che la parte leggibile della via) consente al postino di individuarla, effettuando la consegna.

 

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