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Valutare la formula migliore di credito, a seconda del reddito che si
prevede percepire in futuro, per poter garantire il pagamento di rate e/o
interessi;
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Diffidare di offerte troppo vantaggiose, verificando tutti i termini
contrattuali e di quelle troppo onerose, controllando la sogli di tasso di
usura;
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Confrontare le condizioni offerte da più di un istituto finanziario;
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Assicurarsi che il contratto e il foglio informativo contengano tutte
le condizioni obbligatorie (dettagli sul soggetto che eroga il denaro,
importo e modalità di rimborso del prestito, Tan e Teag, oneri in caso di
mora ecc.)
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Se possibile effettuare preventivi o simulazioni sui siti internet;
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Non limitarsi alla considerazione del Tan (Tasso debitore annuale) ma
del Taeg (tasso annuo effettivo globale) che dà un’indicazione del costo
dell’operazione comprensiva delle spese.
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Prestare attenzione alle assicurazioni su incendio e furto del bene o
sulla vita del debitore, che possono essere facoltative o obbligatorie a
seconda del contratto.
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Verificare che ogni tipo di accordo circa il pagamento sia messo per
iscritto. Un contratto non scritto è nullo.
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Se in passato si è stati protestati per il ritardato pagamento di
rate (in particolar modo negli ultimi dodici mesi) verificare che la propria
posizione sia stata cancellata presso le centrali di rischio. Si può
chiedere aiuto ad un’associazione dei consumatori.
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Non aprire un debito che comporti il rimborso di una rata mensile
superiore al 40% del proprio stipendio, soprattutto se si hanno altri
pagamenti in corso.