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"La produzione di birra in Italia"
 


Birra

  • 29 litri è il consumo procapite annuo di birra in Italia

  • 130 litri è il consumo procapite annuo di birra in Germania

  • 100% è l'incremento annuo dei birrifici artigiani in Italia

  • 130 è il numero dei birrifici presenti in Italia

  • Tra il 17 settembre ed il 3 ottobre, circa 6 milioni di persone si incontrano a Monaca all'Oktoberfest la più grande festa della birra consumo previsto 6 milioni di litri di birra. http://www.oktoberfest.de

Nel 2001 la produzione di birra in Italia è stata di 12 milioni 782 mila ettolitri, con un aumento dell’1,65% rispetto al 2000. E nel 2002 si stima un ulteriore incremento in linea con una tendenza in atto ormai già da qualche anno. Grazie a tali quantitativi l’Italia si pone al settimo posto nell’Unione Europea superando paesi tradizionalmente grandi produttori come Irlanda, Austria e Danimarca rispettivamente con produzioni di 8,7, 8,5 7,2 milioni di ettolitri. Per quanto riguarda le fasce di gradazione, mentre si riduce la produzione di birra light, cha passa dall’1,8% del 2000 all’1,2% del 2001, aumenta quella di media gradazione (dal 64,8 al 65,2%) e quella a doppio malto (dall’1 all’1,3%).

Accanto a questi segnali di crescita del comparto resta ancora fortemente deficitario l’interscambio. Infatti sempre nel 2001 a fronte di esportazioni di birra italiana per 502 mila ettolitri, le importazioni sono ammontate a 4 milioni 414 mila ettolitri. E’ comunque significativo che il prodotto italiano oltre che nell’UE sia sempre più apprezzato anche dagli esigenti consumatori statunitensi e australiani, mercati verso i quali le nostre esportazioni sono in aumento sia pure a fronte di quantitativi ancora assai modesti.

Ma se è settima come produzione, l’Italia resta invece all’ultimo posto nell’UE per il consumo procapite. Nel 2001 si sono bevuti 28,9 litri di birra a testa contro una media UE di 80,4. Anche i consumi italiani, tuttavia, sono in costante aumento: nel 2000 la media era, infatti, di 28,1 litri. Peraltro tale dato caratterizza l’Italia rispetto al resto d’Europa dove la tendenza è, al contrario, quella di una riduzione dei consumi. Oltre all’Italia sono in controtendenza con un incremento del consumo procapite, Inghilterra, Finlandia e Spagna. La crescita dei consumi è proseguita anche nel 2002. Da un analisi condotta da Makno emerge che la bevanda è oramai gradita da oltre il 65% della popolazione italiana contro i 63 di un anno fa. In particolare il 35% degli italiani la consuma da una volta al giorno a una volta a settimana. Inoltre è emerso che il 21,9% della popolazione consuma birra durante i pasti fuori casa, mentre il 14,% la sceglie anche lontano dai pasti. Sta inoltre progressivamente cambiando l’età dei consumatori. Oggi la birra è bevuta regolarmente non più solo dai giovanissimi (15/17enni), ma soprattutto da adulti tra i 25 e i 44 anni. Il consumatore tipo è sempre più uomo, lavoratore dipendente, che vive in prevalenza nel sud o nelle isole e in centri abitati di medie dimensioni. E se gli uomini sono consumatori abituali di birra, più sporadiche sono le donne, che rappresentano anche la maggioranza dei non consumatori. L’analisi Makno rileva inoltre che è in crescita il consumo di birra fuori pasto soprattutto nei bar e nei pub. Tale tendenza è passata dal 48% del 2000 al 63,9% del 2002. Pure in aumento (dal 31 al 48%) il consumo in casa, soprattutto in situazioni conviviali. Sempre più gradita anche dagli italiani, dunque, la birra che viene concepita come una bevanda gradevole, sana e naturale, ritenuta perfettamente compatibile con una sana alimentazione.

 

 

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