Chi siamo Esperto risponde Magazine on line Comunicati stampa Sedi regionali Downloads
Quesiti, progetti e FAQ Iscrizione Difesa consumatori Forum e Chat Links

"Ricorso contro le multe anche per posta"
 


Contro le multe prese in un’altra città, d’ora in poi si potrà fare ricorso al giudice di pace locale anche per raccomandata, senza recarsi personalmente nell’altra città. Con la sentenza n.98/2004, la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato illegittima una norma della legge n. 689/1981 che escludeva tale possibilità nelle opposizioni alle ordinanze-ingiunzioni del prefetto, ma si ritiene che lo stesso principio valga per le opposizioni ai verbali delle contravvenzioni.

La suprema Corte ha ritenuto che la negazione della possibilità di servirsi del servizio postale “appare non solo incongrua nel suo formalismo e perciò lesiva del generale principio di ragionevolezza, ma altresì tale da rappresentare, in palese contrasto con la ratio legis, fattore di dissuasione anche di natura economica dell’utilizzo del mezzo di tutela giurisdizionale, in considerazione tra l’altro dei costi, del tutto estranei alla funzionalità del giudizio, che l’intervento personale può comportare nei casi, certamente non infrequenti, in cui il foro dell’opposizione non coincida con il luogo di residenza dell’opponente”.

Ora quindi, in caso di ricorso per posta contro una multa presa in un’altra città, il giudice di pace deve valutare le considerazioni e le eccezioni dell’automobilista che ha fatto ricorso per raccomandata, ma si possono verificare 2 casi: la controparte (Prefettura, Vigili Urbani, Polizia, etc.) non si presenta in giudizio, oppure si presenta con le sue controdeduzioni. Nel primo caso ovviamente, è più facile che il giudice accolga il ricorso dell’automobilista, se ben motivato. Quest’ultimo non deve neanche presentarsi all’udienza, perché la Corte Costituzionale, con sentenze nr. 534/1990 e 507/1995, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 23 della legge n. 689/1981 nella parte in cui si stabiliva che il giudice doveva rigettare il ricorso dell’automobilista se non si presentava alla prima udienza.

Se invece la controparte si presenta all’udienza con le sue controdeduzioni (che dovrebbero essere depositate dieci giorni prima), il giudice dovrebbe decidere subito la causa, ma in base all’articolo 23 della legge n. 689/1981 potrebbe fissare una seconda udienza per ulteriori precisazioni e note difensive. In questo caso l’automobilista ricorrente ha buone probabilità di soccombere se non si presenta, per il semplice motivo che non gli vengono notificate le controdeduzioni della controparte alle quali potrebbe muovere le sue obiezioni e , anzi, non gli viene notificata neanche la fissazione di una seconda udienza, non essendosi presentato alla prima.

 

Torna alla Home Page


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: Telefono Blu - SOS Viaggiatore - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

Copyright © Telefono Blu SOS Consumatori 2002-2005e

free web page hit counter