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Se un turista italiano sarà rapinato in un altro Paese europeo, potrà chiedere
un indennizzo e lo stesso vale per i cittadini europei che vengono in Italia.
E’ quanto ha stabilito la Direttiva 2004/80/CE, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale Italiana – serie CE – del 4 ottobre scorso, che ha istituito un
sistema comunitario d’indennizzo delle vittime di reato internazionale
violento, purché commesso in uno Stato membro diverso da quello in cui la
vittima risiede. Ciò in seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia
Europea e al fatto che in molti casi le vittime non possono ottenere un
risarcimento dall’autore del reato perché privo delle risorse necessarie. In
base alla direttiva, che dovrà essere recepita entro il 1 gennaio 2006, ogni
Paese europeo dovrà istituire un organismo, denominato “Autorità
d’assistenza”, che avrà il compito di dare ai cittadini europei ogni
informazione utile e fornire i moduli per le domande d’indennizzo, che saranno
valutate da una “Autorità di decisione”. Ogni Stato membro dovrà prevedere
nella normativa nazionale “l’esistenza di un sistema d’indennizzo delle
vittime di reati intenzionali violenti che garantisca un indennizzo equo ed
adeguato delle vittime”.
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