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"Se alzi il prezzo non compro"
 


La frase da inviare per sms a tutti è:
"se alzi il prezzo non compro! - Telefono Blu Sos Consumatori"

La frase da inviare per email a tutti è:
"se alzi il prezzo non compro!" - Collegati a questo link http://www.sosconsumatori.it/se_alzi_non_compro.htm e Telefono Blu Sos Consumatori"

 

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I prezzi sono aumentati terribilmente dall'introduzione dell'euro, per questo Telefono Blu SOS Consumatori lancia una campagna di moralizzazione del mercato scegliendo di spendere dai virtuosi e colpendo i viziosi. La campagna avrà la durata di un mese e inizierà il 16 di settembre per terminare il 16 ottobre. Un mese di passaparola che raggiungerà milioni di cellulari e milioni di email. Ti invitiamo quindi a partecipare.

Le responsabilità per l'aumento dei prezzi sono diverse (come si può vedere dal nostro sondaggio che invitiamo a votare sotto) e le polemiche contano poco, contano i fatti.

Oggi occorre fare di tutto per far risparmiare le famiglie vessate dai prezzi. Non lanciamo alcun messaggio politico o parole d'ordine di tipo politico, che rischiano di generare ulteriore confusione, e non vogliamo fare denunce di improbabili aumenti dell'inflazione per non favorire l'aumento dei prezzi. Non ci interessa lo sfascio del paese, anzi ci interessa la ripresa economica e la tutela dei redditi di tutti noi. In questa situazione, ovviamente, chi ha reddito fisso non ha potuto più risparmiare e ha dovuto tagliare, chi ha potuto invece ha incrementato i prezzi.

Chiediamo quindi al Governo di modificare gli studi di settore e alzando le loro tasse visto che hanno guadagnato di più e non per merito, chiediamo poi allo stesso di operare con la Guardia di Finanza ove possibile. Chiediamo la diminuzione dell'accise della benzina nella misura di almeno 25 centesimi (il costo del carburante incide in misura dello 0,1-0,15\%, sui prezzi dei beni trasportati). Chiediamo anche una vera concorrenza sul prezzo delle benzine introducendo se necessario anche nuovi attori e premiando chi risparmia. Chiediamo che il sistema bancario ed assicurativo si faccia concorrenza al ribasso (dall'introduzione dell'euro 2002 le assicurazioni sono quasi raddoppiate e così anche le spese bancarie hanno subito gli stessi effetti). Chiediamo un mercato veramente concorrenziale come i "saldi tutto l'anno". Chiediamo che vengano resi trasparenti i prezzi nei territori per favore le scelte dei consumatori. Ma anche tanto altro.

Per sostenere queste idee che troverete nei vari link abbiamo lanciato questa campagna. Puntiamo a sensibilizzare la maggior parte di famiglie e consumatori in Italia, per dare un segnale forte a tutti coloro i quali se ne sono approfittati e premiando invece chi ha scelto, e sceglie, di abbassare i prezzi e partecipare ad iniziative per il controllo dei prezzi.

 

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Prezzi settimanali europei di alcuni prodotti petroliferi

 

NOTIZIE

07 Set 2004 (AGI)

PREZZI: CONSUMATORI, RISCHIO AUTUNNO CALDO, SERVE TERAPIA URTO
Rischio "autunno caldo" per i prezzi. I consumatori tornano a lanciare l'allarme sul caro-vita.
Chiedono al governo, al quale hanno chiesto il 31 agosto un incontro, una "terapia d'urto" per contrastare gli aumenti speculativi e per contenere quelli pur giustificati. In assenza di interventi per contenere gli effetti dell'aumento del prezzo del petrolio, "si rischia di innescare una nuova pericolosa spinta inflazionistica ed una ulteriore caduta dei consumi a seguito del minor potere d'acquisto delle famiglie", hanno scritto al premier Silvio Berlusconi e ai ministri Siniscalco e Marzano.
Le associazioni, che hanno indetto per il 16 settembre una giornata di protesta invitando i consumatori a boicottare distributori di benzina, negozi, ristoranti, pizzerie, professionisti che hanno attuato aumenti speculativi, chiedono "interventi immediati e misure strutturali" per contrastare il caro-vita, boicottando i negozi che aumentano i prezzi ingiustificatamente, e chiedono a Governo e Parlamento un pacchetto di misure urgenti e incisive, a costo zero per lo Stato, nel settore del commercio e delle libere professioni, abolendo, ad esempio, le regolamentazioni più aspre, i tariffari minimi per tutti gli ordini professionali e le discipline rigide in fatto di accesso.
Una riduzione delle accise dei carburanti; l'esposizione visibile dei prezzi della benzina presso i distributori; il congelamento dei prezzi di un paniere di prodotti a larga diffusione fino al primo semestre 2005; la liberalizzazione delle licenze per gli esercizi commerciali; l'aumento del numero dei beni e dei servizi da portare in detrazione del reddito, dando così un contributo alla lotta all'evasione fiscale.

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