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| "SMS? No aumenti !!!" |
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I numeri Più di 63 milioni di messaggi partono ogni giorno dai telefonini di tutta Italia: in un anno sono stati inviati 23 miliardi di sms, con una spesa per gli utenti che tocco i 752 milioni di euro, in crescita rispetto al 2001 del 41,4%. Gli SMS non si possono più considerare solo una moda passeggera: sono diventati un vero e proprio fenomeno sociologico. Un fenomeno che si sta diffondendo sempre più anche tra gli adulti e che avrà uno sviluppo futuro negli MMS, i messaggi accompagnati da immagini. In due anni si arriverà a 19 miliardi di MMS inviati all’anno (52 milioni al giorno) e in due anni (se proseguirà la tendenza attuale con 4 milioni di MMS già inviati da ottobre) i nuovi messaggi supereranno i tradizionali SMS per diffusione.
In Italia sono oltre 57 milioni (26 Tim, 20,5 Vodafone, 10 Wind e 500mila 3) i possessori di un numero telefonico.
LA PROTESTA Le compagnie stanno aumentando il costo degli SMS in modo silenzioso. Infatti al loro arrivo sul mercato inviare un SMS costava solo 200 lire, man mano il suo costo ha preso a salire senza sosta, passando dai 12 centesimi più IVA agli attuali 15 centesimi più IVA, ossia 300 lire. L'aumento è stato quindi del 25% in più, ciò nonostante il numero degli SMS inviati è cresciuto e il costo per i gestori è dello 0,1%. La nostra iniziativa è nata con lo scopo di prevenire ulteriori aumenti al di sopra dei 15 centesimi e non di abbassare i costi. Aiutaci nella nostra campagna preventiva inviando alla tua compagnia telefonica una e-mail di protesta contro l'aumento dei costi degli SMS. Ecco un esempio di testo che si può inviare alle compagnie
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