| La
"tassa" di
nettezza urbana diventerà "tariffa" dal 1
gennaio 1999 . Lo
ha stabilito il decreto legislativo n.22/1997 pubblicato
su supplemento ordinario n. 33 alla Gazzetta Ufficiale
del 15 febbraio 1997 che, nel modificare la disciplina e
la gestione dei rifiuti, ha introdotto nuovi criteri per
pagare la nettezza urbana, a partire dal 1999.
La
tariffa
pagata
dalle famiglie sarà costituita da due quote, una fissa
e uguale per tutti e una variabile secondo la quantità
di rifiuti prodotti.Il decreto non specifica come si
dovrà calcolare la quantità di rifiuti prodotta da una
famiglia, problema che potrebbe essere risolto anche
imponendo l’uso obbligatorio di sacchetti a prezzo
predeterminato o istituendo una quota proporzionata al
numero dei componenti il nucleo familiare.
Il
decreto prevede
solo che il ministero dell’Ambiente stabilirà una
"tariffa di riferimento" costituente "la
base per la determinazione della tariffa nonchè per
orientare e graduare nel tempo gli adeguamenti
tariffari" da parte dei Comuni, tenendo conto degli
obiettivi di miglioramento della produttività, della
qualità del servizio fornito e del tasso di inflazione
programmato.Anche se diventerà una tariffa, però -
precisa il decreto - continuerà a essere riscossa come
una tassa.
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