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| "Telefonia fissa e mobile: i dati" |
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L'86,4% della popolazione in Italia possiede un telefonino. Secondo rapporto Censis 2007 lo utilizza il 76,9% degli uomini e il 75% delle donne con punte di oltre il 96% per i giovani di età compresa fra i 14 ed i 29 anni. Il telefono cellulare è più diffuso al centro Italia con un indice di penetrazione del 84,5% contro il 74,2% del Nord (che però è molto più popolato) e l’81,5% nel Sud. Il 56% lo usa solo per telefonare ed inviare sms, ma c’è anche chi lo usa per navigare on line.
Telefoni
in uso Al 31 dicembre 2004 le linee attive sono pari a 29 milioni, di cui il 69,4% è costituito da utenze residenziali il restante 30,6% da utenze affari. I telefonini attivi invece sono 63,2 milioni, mentre le carte telefoniche prepagate sono 55,7 milioni.
La riduzione dei prezzi all'ingrosso dei servizi di telecomunicazione ha raggiunto il 46%dalla liberalizzazione avviata nel 1998 ad oggi. Il calo è di circa il 10% nei prezzi al consumo. Nel 2003 i ricavi derivati dalla telefonia mobile hanno superato il fisso. Tra accuse e smentite sembra concludersi la querelle sull'innocenza dei telefonini sospetti di aumentare i casi di cancro al cervello. Il Quinto Programma Quadro della Commissione Europea dichiara infatti: " i nostri risultati confermano quelli di altri studi ed escludono problemi di crescita di neoplasie a causa delle onde elettromagnetiche ce sprigionano". |
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