Chi siamo Esperto risponde Magazine on line Comunicati stampa Sedi regionali Downloads
Quesiti, progetti e FAQ Iscrizione Difesa consumatori Forum e Chat Links

Google

sul Web  --- su Telefono Blu  --- su Sos Consumatori  --- su Sos Viaggiatore


"Luci ed ombre sul turismo on line in Italia"
 


Avanti piano, con molto juicio. Il turismo italiano online prosegue la sua crescita in termini di fatturato e penetrazione sul mercato, senza tuttavia riuscire ancora a colmare il gap che lo separa dagli altri paesi europei e dagli Stati Uniti. E’ questo il succo dei dati forniti da Expedia, il leader italiano del settore, che sta rinforzando la sua campagna di marketing e comunicazione con una nuova iniziativa promozionale che coinvolgerà i treni Eurostar di Trenitalia.

“Il problema italiano è tutto di comunicazione”, spiega l’amministratore delegato di Expedia Italia Adriano Meloni. “Le infrastrutture sono ottime, i servizi spesso migliori di quelli disponibili negli altri paesi, ma il pubblico non è ancora a conoscenza delle opportunità offerte dal turismo online. Non sa che si possono prenotare i biglietti su Internet, con vantaggi enormi”. Le percentuali fornite da studi incrociati di Phocuswright e Casaleggio & Associati sono piuttosto eloquenti.

Negli Stati Uniti, la penetrazione dei canali online nel settore del turismo ha raggiunto il 29% nel 2005. In Europa, il 14%. In Italia, appena il 4%. “E’ come se fossimo in ritardo di sei anni rispetto agli Stati Uniti e di tre rispetto agli altri grandi paesi europei”, ammette Meloni. “Ma alcuni segnali ci dicono che pian piano la distanza si sta assottigliando. Nel 2002, il turismo online in Italia muoveva capitali cento volte inferiori alla Gran Bretagna. Adesso siamo intorno a un terzo del fatturato. Nel nostro caso, poi, per la prima volta quest’anno Expedia Italia riuscirà a fatturare più di Expedia France”.

Dopo anni di crescita impetuosa, il mercato internazionale sta affrontando una fase di consolidamento. I volumi tendono sempre al rialzo, ma i big del settore sono protagonisti di fusioni e acquisizioni che puntano a stabilizzare e dare un nuovo volto al mercato. Se Expedia rimane per ora indipendente e concentrato sul canale online, altri nomi noti di Internet come Lastminute.com e Opodo sono stati rilevati da grosse agenzie specializzate nella prenotazione turistica offline, come Sabre e Amadeus. “L’impatto dell’online sta iniziando a farsi sentire”, spiega Meloni. “Le compagnie aeree non vogliono più pagare commissioni alle agenzie di viaggi e le grandi catene di prenotazione stanno cercando di diversificare la loro offerta, entrando nel mercato su Internet”. La maturazione del settore comporta anche dei cambiamenti nella natura dei viaggi e nelle scelte dei consumatori. Innanzitutto, crolla il mito del last minute.

“Qualche anno fa sembrava la parola chiave del turismo online”, dice Meloni. “Oggi non è più così. Non ha assolutamente senso attendere l’ultimo minuto, non ci sono più vantaggi concreti. Anche i clienti si sono resi conto che il vero segreto per risparmiare è prenotare in anticipo. Fissare la vacanza estiva a gennaio, per esempio ti permette di spendere anche il 50% in meno”. E le destinazioni? L’abbassamento delle tariffe e il graduale diradamento dei giorni di ferie sta modificando sia le preferenze geografiche che le tipologie di viaggio degli italiani. “Crescono le vacanze brevi”, dice Meloni, “i quattro-cinque giorni nelle grandi città, magari ripetuti nel corso dell’anno”. “Inoltre, la trasparenza dei prezzi online, la possibilità di confrontare facilmente quelli di più servizi diversi e l’aumento delle offerte sta spingendo il pubblico ad abbandonare mete storiche come Parigi, che ha avuto un vero e proprio crollo, per sperimentare nuovi orizzonti. Va fortissimo l’Europa dell’Est, da Praga a Budapest. E va molto bene anche il nord, soprattutto Copenhagen, che ha beneficiato molto dell’abbattimento dei prezzi aerei. La destinazione numero uno è però New York. Su Expedia è la più richiesta in ogni periodo dell’anno. Merito dei voli economici ma anche del dollaro debole, che permette di organizzare un soggiorno anche discretamente lungo senza spendere troppo”.

Torna alla Home Page


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: Telefono Blu - SOS Viaggiatore - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

Copyright © Telefono Blu SOS Consumatori 2002-2005e

free web page hit counter